12 aprile 2007

W Le scritte contro Bagnasco


Sono molto triste per Cecchi Paone! I suoi festeggiamenti sguaiati e violenti per le dimissioni di Ruini sono durati pochissimo.

La nomina di Bagnasco a Presidente della CEI deve aver riportato tutti alla realtà concreta che di fatto la posizione della Chiesa Cattolica non è una banderuola che gira con le persone o con lo "spirito dei tempi".

Bagnasco ha fatto una cosa semplicissima, ha proseguito esattamente sulla stessa linea di Ruini con parole piene di una Verità eterna:

"Nel momento in cui si perde la concezione corretta autotrascendente della
persona umana - aveva affermato Bagnasco - non vi è più un criterio di giudizio
per valutare il bene e l'unico criterio o il criterio dominante è il criterio
dell'opinione generale, o dell'opinione pubblica, o delle maggioranze vestite di
democrazia. Che possono diventare ampiamente e gravemente antidemocratiche, o
meglio violente"


E infatti oggi le città italiane pullulano di scritte tolleranti e illuminate che suonano più o meno "Bagnasco a Morte" ecc.

D'altra parte leggendo la frase scandita dal Presidente della CEI qualunque persona di buon senso non può far altro che trovarsi d'accordo.

Se non leghiamo l'uomo, la sua identità, i suoi diritti e doveri, a qualcosa di trascendente, l'unica alternativa è legarli a qualche cosa di immanente, oggi va di moda la "maggioranza vestita di democrazia" che riecheggia quanto detto dal Papa in Sud America relativamente agli interessi delle varie Lobby (es quella omosessuale). In effetti questa "maggioranza vestita di democrazia" altro non è se non un'oligarchia "ampiamente antidemocratica e violenta".

W quindi le scritte contro Bagnasco perchè sono la testimonianza di almeno due verità:

  1. La violenza delle finte democrazie
  2. Il fatto che quanto espresso da Bagnasco si colloca nel solco di Cristo da sempre osteggiato e perseguitato da tutte queste "maggioranze" istigate da Lobby

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